DEDICA

12 ott

Esiste un legame che ci unisce, non è solo un fatto di sangue, l’abbiamo costruito insieme, e niente ce lo potrà togliere. Io vi ho già conosciuto, in epoche passate, in strane diramazioni della nostra realtà, nelle ipotetiche fantasie dei più illustri narratori. Io ero vostro compagno, vostro fratello, vostro figlio, e adesso sono vostro padre, per un attimo, il tempo di una meteora che cade. Io vi sento, vi vedo, vi accolgo, nell’abbraccio che scuote la realtà, quella di ogni giorno, quella fatta per distrarci dalle cose più importanti. In quell’abbraccio capisco il senso di tutti questi fili che ci uniscono, intrecciandosi in un garbuglio privo di significato. Io e voi…. per sempre.
Questo è quello che riesco ad insegnarvi. Perdonatemi, se avete bisogno di altro. È tutto ciò che riesco a fare, spero che sia abbastanza, che vi possa aiutare nella vostra lunga vita, che è solo un bagliore nel cielo in tempesta, considerando tutto… Ci possiamo rifare. Ne avremo di possibilità, nel futuro come nel passato, su nei cieli più alti come nelle profondità degli abissi più innominabili.
In questa serata di musica e di leggerezza, vi abbraccio con trasporto, cercando di comunicarvi il senso dell’infinito, dell’uroboro, della musica che si ripete e ci fa da sottofondo. La nostra colonna sonora sarà meravigliosa, ed accompagnerà ogni nostro passo. Non so ancora dove ci condurrà, ma fidatemi di me… sarà un posto di sole e di verdi praterie… ne sono certo.
La canzone si avvia alla fine, ma non temete, la musica non finirà… lei sarà sempre con noi. Un assolo di chitarra, un ritornello che ci rimbalza nella testa, una batteria incalzante. È sempre con noi, miei ragazzi. Basta alzare il volume. Eccolo… Alzalo ancora… dai!

Raccontami sulle note di… Brothers of Mine di Anderson Bruford Wakeman Howe 

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Rush beyond the lighted stage – Documentario

28 set

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PROG FILM: Un documentario di David Robin sul Rock Progressivo

15 set

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QUATTRO DISCHI ROCK IN ATTESA DEI GIGANTI DEL PROG

31 ago

Cercherò di tornare a parlare di musica ascoltata, dopo un’estate passata più ad attendere le grandi uscite che ci aspettano per settembre che a sollazzarmi gli orecchi con i nuovi album caricati sul mio lettore mp3. Quattro album rock hanno fatto da antipasto per prepararsi agli annunciati Opeth, Dream Theater, Steven Wilson, The Tangent e altri ancora, per un autunno all’insegna del grande prog.

Essenziale fin quasi a suonare troppo scarno il nuovo lavoro dei Primus che tornano a distanza di una decade con l’album Green Naugahyde, un disco da riascoltare attentamente in cuffia a dispetto della sua forza d’impatto. Per il momento mi lascia però un po’ perplesso… (L’album è previsto per il 13 settembre ma è già in rete da un bel po’).

I Red Hot Chili Peppers tornano senza Frusciante e coniano un disco a mio avviso piacevole, con un Kiedis in ottima forma e un singolo che ti rimbalza nella testa fin dal primo ascolto. I’m with you è un album leggero e fresco, come una birra ghiacciata al tramonto su un tetto di Venice Beach, dove è stato girato il video di The Adventures of Rain Dance Maggie.

Avevo già parlato dell’imminente uscita del nuovo Incubus e del clamoroso leak con due mesi di anticipo ma non avevo avuto occasione di dimostrare il mio apprezzamento per un album molto diverso dai precedenti; rockettino da spiaggia ma fatto davvero bene, con la voce di Boyd sempre in gran forma. Perla del disco, vagamente progressiva, In the company of the wolves. Concerto prenotato per novembre prossimo.

Infine una band minore che fa spudoratamente il verso ai Led Zeppelin. I Rival Sons con questo secondo Pressure and Time riescano a teletrasportarti negli anni settanta con i primi i due accordi. Un disco molto energetico con un singolo che spacca davvero il culo.

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WATERHORSE – Compilation

12 lug

WATERHORSE

Clikka qui per ascoltarla!

1. Heroes For Ghosts
The Gathering

2. Home (White)
The Dear Hunter

3. Isadore
Incubus

4. Don’t Wake Me Up
The Hush Sound

5. Neon Sky
Starsailor

6. Secrets
Jakszyk, Fripp and Collins

7. All The Way Down
Soulsavers

8. DNA
Blackfield

9. Lillian (White)
The Dear Hunter

10. In The Company Of Wolves
Incubus

11. Nostalgia
Nitin Sawhney

12. The Bright Ambassadors of Morning
Pure Reason Revolution

Copertina di Charles Huxley

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BIG MOON

22 giu

Ecco l’ultima compilation della Owlrecords… ascolala qui!

BIG MOON

1. A Scarcity Of Miracles
Jakszyk, Fripp and Collins

2. Things That Hide Away (Green)
The Dear Hunter

3. Promises, Promises
Incubus

4. Rising Of The Tide
Blackfield

5. Woman
The James Taylor Quartet

6. Death Bells
Soulsavers

7. The Price We Pay
Jakszyk, Fripp and Collins

8. Deny It All (Red)
The Dear Hunter

9. Adolescents
Incubus

10. Waving
Blackfield

11. Wonderful World
David Sylvian

12. Writer’s Block (Ilse’s Theme)
John Zorn

Altre Compilations

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THE DEAR HUNTER: The Color Spectrum

9 giu

Chi è Casey Crescenzo? È un tenerone di 27 anni con la barba con già una notevole carriera musicale alle spalle, leader fondatore dei The Dear Hunter, band di alternative rock con uscite progressive, songwriter, polistrumentista e produttore a tempo perso. Ma soprattutto Casey Crescenzo è la voce sofferta e melanconica che ci racconta la saga di “The Boy”, protagonista di un concept di sette album iniziato nel 2006 con il primo atto (The Lake South, The River North) e continuato nel 2007 e 2009 con gli atti 2 e 3, veri e propri gioielli del rock moderno.

Prima di proseguire con questa avvincente storia, Casey e compagni si sono dati una “pausa”, per così dire, buttandosi su un altro progetto che era da tempo in cantiere. The Color Spectrum è un cofanetto di 9 vinili (da 10”), ognuno corrispondente ad un EP denominato da un colore. Da questa opera sono stati estratti undici pezzi che formano il CD appena uscito, anche questo intitolato The Color Spectrum.

Chi conosce già i The Dear Hunter apprezzerà fin dal primo ascolto questo nuovo lavoro della band americana. Chi invece non ha avuto ancora la possibilità di ascoltare le toccanti melodie della voce di Casey, alternate ad affilate schitarrate e suggestive sezioni di piano, questa è l’occasione buona per tuffarsi nel loro mondo.

Cliccate sulle canzoni per ascoltarle.

THE COLOR SPECTRUM
The Dear Hunter

1. Filth and Squalor (Black)
2. Deny it All (Red)
3. But There’s Wolves? (Orange)
4. She’s Always Singing (Yellow)
5. Things That Hide Away (Green)
6. The Canopy (Green)
7. Trapdoor (Blue)
8. What Time Taught Us (Indigo)
9. Lillian (Violet)
10. Home (White)
11. Fall and Flee (White)

 Leggi anche: The Dear Hunter

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FRANCK CARDUCCI – Oddity

2 giu

Oddity, opera prima del chitarrista-polistrumentista Franck Carducci, racchiude fin dalle prime note tutta la magia della scena sympho-prog, facendo il verso ai capostipiti Marillion e Pendragon, omaggiando ovviamente i maestri Genesis e chiudendosi con una vera e propria dichiarazione d’amore, la cover di The Carpet Crawlers.

Forte del supporto di validi musicisti e nomi prestigiosi come il fratello di Steve Hackett, John (tanto per non farsi mancare il legame carnale con i paladini inglesi), questo primo lavoro del musicista franco-italiano spicca sicuramente per tecnica e qualità di produzione. La lunga suite d’apertura Achilles, divisa in sei movimenti, ci trasporta subito in quelle zone armoniche tipiche del progressive più melodico, senza però mai risultare prevedibile. E sono proprio le linee melodiche il cavallo da battaglia di questo bel disco, che sicuramente gli amanti del genere non potranno perdersi.

Qualcuno potrebbe dire che ce ne sono già stati troppi di omaggi ai vecchi Genesis. Io credo invece che non ce ne saranno mai abbastanza, specialmente se suonano come questo CD. Ascoltate ad esempio Alice’s Eerie Dream, altro pezzo articolato di quasi 12 minuti, con un approccio leggermente più bluesy, diciamo pure alla Flower Kings. Anche le parti vocali, tasto dolente di molti gruppi appartenenti a questo genere, passano egregiamente l’esame. Insomma, se siete alla ricerca di belle emozioni alla vecchia maniera, questo disco fa per voi.

Il disco lo potete ascoltare in streaming sul sito www.franckcarducci.com.

ODDITY
Franck Carducci

1. Achilles 14:51
2. The Quind 09:23
3. The Eyes of Age 04:30
4. Alice’s Eerie Dream 11:50
5. The Last Oddity 10:17
6. The Carpet Crawlers 06:06
7. Alice’s Eerie Dream (radio edit) 03:59

  • Franck Carducci: Basses, Electric and Acoustic Guitars (6 and 12 strings), Melltron, Hammond Organ, Piano, Lead and Classical Guitar, Tambourine, Synths, Mandolin, Tibetan Belss, Handclaps. Lead and Backing Vocals.
  • John Hackett: Flute
  • Larry Crockett on Drums
  • Yanne Matis on Vocals
  • Marianne Delphin on Vocals
  • Nicholas Gauthier on Vocals
  • Richard vecchi on Hammond Organ, Piano and Lead Guitar
  • Phildas Bhakta on Drums
  • Niko Leroy on Hammond Organ and Synth
  • Toff “crazy monk” on Drums
  • Fred Boisson on Bass
  • Vivika Sapari-Sudemäe on Violin

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KING CRIMSON: A Scarcity of Miracles

26 mag

Quando Robert Fripp e Jakko Jakszyk si sono ritrovati nel febbraio 2009 non avrebbero mai pensato che le sedute iniziali di improvvisazioni per chitarra sarebbero diventate un album in piena regola, o che sarebbero diventate in ultima analisi, un progetto dei King Crimson. Con lo svilupparsi del materiale di quelle prime sedute fu ovvio che il progetto si stava trasformando in qualcosa di molto più grande del previsto. L’arrivo del sassofonista ed ex membro dei King Crimson, Mel Collins, ha aggiunto ulteriore colore e consistenza alle canzoni che andavano formandosi. La line-up è stata completata con l’aggiunta del bassista Tony Levin ed il batterista dei Porcupine Tree, Gavin Harrison (entrambi membri dell’incarnazione 2008 dei King Crimson), che hanno aggiunto le loro parti al materiale nei loro rispettivi studi.

Quello che era iniziato come uno scambio di idee è diventato un album di canzoni del cuore, un disco che è immediatamente accessibile al primo impatto, ma rivela dettagli freschi e approfonditi ad ogni successivo ascolto, come ci si potrebbe aspettare da musicisti di questo calibro.

Guarda il video: A Scarcity of Miracles

Track Listing:
1. A Scarcity Of Miracles (7.27)
2. The Price We Pay (4.49)
3. Secrets (7.48)
4. This House (8.37)
5. The Other Man (5.59)
6. The Light Of Day (9.02)

Total Time 42.22

Robert Fripp – Guitars, Soundscapes
Mel Collins – Alto & Soprano Saxophones, Flute
Jakko M Jakszyk – Guitars, Vocals, Gu Zheng, Keyboards
Tony Levin – Bass & Chapman Stick
Gavin Harrison – Drums & Percussion
CD/DVD-A Version

Uscita prevista per il 31 maggio 2011

FONTE: http://www.dgmlive.com

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MIKE MANGINI È IL NUOVO BATTERISTA DEI DREAM THEATER

29 apr

È stato annunciato ufficialmente poche ore fa, attraverso lo splendido documentario sulle audizioni per il nuovo drummer, il sostituto di Mike Portnoy. Mike Mangini ha lavorato con Steve Vai e con gli Extreme. Un ottima scelta direi, e un ottimo modo per presentarlo ai fan.

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