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ADDIO MICHAEL!

Non si può non parlarne. Per quanto possa piacerti o dispiacerti o lasciarti indifferente, non è possibile ignorare la sua storia, il suo successo, la sua influenza, la sua fine. È morto il Re del Pop. È morto un grande, e anche se la sua musica non mi ha mai coinvolto, anche se le sue bizzarre avventure me lo hanno fatto schernire più volte, non si può non celebrare la sua dipartita.

Chi ama la musica come me, con gusti particolari, con interessi deviati dalla grande corrente commerciale, quella dettata da MTV e da Rolling Stone Magazine, deve anche saper riconoscere il talento ed il genio laddove vi è dietro la grande industria dell’intrattenimento. Jackson ha inventato praticamente tutto quello che c’era da inventare negli anni ‘80. I balli pop si ispirano ancora a i suoi passi, Justine Timberlake, il nuovo principe di cellulosa, non è altro che la sua copia bianca un po’ rinfrescata. La sua musica scorre sempre e continuerà a scorrere per l’eternità sulle onde radio di tutto il pianeta. Sarà stato strano, diverso, ambiguo, ma non lo siamo forse un po’ tutti? Una cosa è certa, Michael è stato unico.

La sua storia è forse l’esempio più trasparente di come nella vita il denaro e il successo contino veramente poco. Lui che ha avuto praticamente tutto, è rimasto vittima dai suoi mostri interiori, divorato pezzo per pezzo dalla grande macchina dello spettacolo, la stessa che lo ha incoronato Re del Pop.

Celebro questo funesto giorno con un pezzo intramontabile. Ce ne sarebbero tantissimi. Li abbiamo ascoltati milioni di volte, ma non ci stancano mai. E mentre scorrono le immagini del video, immagino quello spirito confuso, ora finalmente libero dalla prigione che era il suo corpo, la sua maledizione, in rotta verso le remote magioni dell’universo, dove dimora una dimensione bellissima chiamata Musica. Addio Michael!

the incident

I Porcupine Tree sono felici di annunciare l’imminente uscita del loro decimo album in studio, che si intitolerà The Incident. Il disco uscirà in tutto il mondo per la Roadrunner Records il 21 settembre 2009 e si tratterà di un album doppio.

Il pezzo principale sarà la title track, una lunga suite di 55 minuti che occuperà la prima parte del disco. La canzone è una sorta di viaggio surreale improntato sull’inizio e la fine delle cose, nel senso in cui, una volta che sono passate, le cose non saranno mai più le stesse.

La seconda parte è invece una specie di EP di quattro composizioni sviluppate lo scorso dicembre durante una session in studio di registrazione.

Video e immagini relativi al concept album saranno pubblicate regolarmente sul sito ufficiale della band, che inizierà il tour dopo l’estate.

Songs / Tracks Listing

Disc 1
1. The Incident
I. Occam’s Razor
II. The Blind House
III. Great Expectations
IV. Kneel and Disconnect
V. Drawing the Line
VI. The Incident
VII. Your Unpleasant Family
VIII. The Yellow Windows of the Evening Train
IX. Time Flies
X. Degree Zero of Liberty
XI. Octane Twisted
XII. The Séance
XIII. Circle of Manias
XIV. I Drive the Hearse

Disc 2
1. Flicker
2. Bonnie the Cat
3. Black Dahlia
4. Remember Me Lover

Line-up / Musicians

Steven Wilson – vocals, guitar, piano
Richard Barbieri – keyboards, synthesizer
Colin Edwin – bass guitar
Gavin Harrison – drums
Releases information

Release Date: September 21, 2009.
Label: Roadrunner.

Sono usciti, non ancora ufficialmente certo, ma in rete si trovano tutti e quattro. Parlo dei più attesi album del panorama progressivo di quest’anno, anche se altri ne arriveranno dopo l’estate. Ne ho già parlato in alcuni articoli precedenti. L’euforica attesa è finita, e come succede sempre più spesso, non occorre attendere la data annunciata per ascoltare le nuove avventure dei propri paladini del rock. Qualche anno fa c’era da scandalizzarsi, oggi invece è ordinaria amministrazione, e di sicuro la migliore pubblicità per una band.

Se si leggono i commenti sui vari torrent o forum su cui è possibile scaricare gli album, ci si accorge che, almeno all’apparenza, molti utenti hanno intenzione di mettere mano al portafoglio per acquistare, una volta uscita, l’opera originale. Spesso sono gli stessi trackers che invitano gli utenti a supportare la band, andando ai concerti oppure acquistando la merchandise. Questo è quel che è, e dire se sia giusto o sbagliato è completamente irrilevante, perché esiste, funziona e la gente lo fa. Semplice.

Quindi andatevi a trovare questi quattro capolavori. Octahedron dei Mars Volta, sognante e melodico, sulla scia della vecchia The Widow per intenderci. Dopo due album devastanti come Amputhecture e Goliath, la band californiana torna con un disco struggente. Ascoltatevi  le litanie di Since We’ve Been Wrong (vedi sopra) o With Twilight As My Guide. Roba da brividi (ascolta il resto dell’album qui).

Act III: Life & Death è il terzo capitolo dell’opera rock divisa in sei parti dei Dear Hunter, band di post-hardcore con derivazioni progressive di Boston, al momento una delle mie preferite. Magnifiche le punte melodiche di pezzi come What It Means to Be Alone o di Father. Il disco, come i precedenti, ricorda un musical più che un classico concept di stampo progressivo.

Impeccabili come al solito i Dream Theater, che rischiano però di diventare prevedibili. Questo Black Clouds & Silver Linings é l’ennesimo episodio di progressive metal da catalogare. Niente di nuovo ma sempre una grande emozione per gli amanti del genere. Il pezzo più importante è sicuramente la lunghissima The Count of Tuscany, una canzone ispirata da un episodio poco piacevole avvenuto a al chitarrista Petrucci durante un soggiorno in Toscana. Più interessanti le cover in studio tra le quali spicca la magnifica Stargazer dei Rainbow.

Rimanendo nel genere con Anno Domini High Definition dei Riverside, band polacca a metà strada tra i Dream Theater e i Porcupine Tree. Splendido anche questo nuovo episodio del quale vorrei ricordare Egoist Hedonist, un pezzo potente con curiose parti di fiati ed escalations progressive.

Trovate questi quattro dischi e sparateveli nel vostro I-pod. Poi, con calma, pensate a comprarli, che alla fine dei giochi il pezzo di plastica confezionato da sempre una bella soddisfazione. Ma più importante, andateli a vedere se passano dalla vostra città. Sicuramente il miglior modo per apprezzarli e gratificarli.

Buon ascolto!

Qui sopra Tori Amos, con un pezzo del nuovo Abnormally Attracted to Sin, in uscita il 18 maggio. Un altro pezzo é visionabile a questo link.

A questa pagina potrete visionare tranquillamente in alta risoluzione il nuovo video dei Dream Theater, A Rite of Passage, senza dover passare per YouTube. I moderatori stanno lavorando sodo per levare tutte le tracce caricate.

É il caso ad esempio del nuovo singolo dei Mars Volta, Cotopaxi, che peró potrete ascolare a questo link.

BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO!

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In uscita il nuovo lavoro dei Gathering, storica band olandese di post metal sperimentale. É il primo full leght dopo l’uscita di scena della cantante Anneke van Giersbergen. La nuova voce é della norvegese Silje Wergeland. Potete ascoltare l’intero album a questo link.

Buon ascolto!!!

osi-blood

Tre album importanti usciti recentemente sul panorama progressivo. Uno di questi lo avevo già anticipato in un precedente articolo. I Gazpacho, band norvegese che richiama Porcupine Tree e Radiohead, mettano a segno forse il loro capolavoro. Tick Tock ci regala grandi melodie ed un’ottima produzione.

Ma la nota più positiva è sicuramente quella degli Office of Strategic Influence (OSI) progetto di Kevin Moore (ex Dream Theater) e Jim Matheos (Fates Warning), con la partecipazione alla batteria di Mike Portnoy. Questo terzo album ha anche degli ospiti illustri del calibro di Mikael Åkerfeldt (Opeth), alla voce nel pezzo (bellissimo) Stockholm, e Gavin Harrison dei Porcupine Tree.

Come definire la musica degli OSI? Prog Metal atmosferico? Boh… a me non piacciono molto le definizioni. Il mio consiglio è di ascoltarlo, magari al tramonto, con le luce del sole che fa strani giochi con le nuvole… Forse il miglior disco di prog di questo inizio 2009.

Infine segnalo anche la seconda fatica dei Wobbler, anch’essi norvegesi, di stampo più seventies, lunghe composizioni intricate e tanta nostalgia. Un album, questo Afterglow, da ascoltare con più pazienza.

OSI HOMEPAGE

WOBBLER MYSPACE

GAZPACHO HOMEPAGE

Il 2009 continua a riserbarci novitá e sorprese. Praticamente tutti i gruppi leader del panorama progressive usciranno con un nuovo lavoro (Dream Theater, Porcupine Tree, The Mars Volta, Riverside). Entro la fine dell’anno dovrebbe uscire anche il terzo album del supergruppo Transatlantic, che torna in studio di registrazione dopo sette anni.

La formazione é sempre la stessa: Neal Morse (ex Spock’s Beard), Mike Portnoy (Dream Theater), Roine Stolt (The Flower Kings) e Pete Trewavas (Marillion). I due precedenti album, oltre ad essere stati dei veri e propri masterpieces del genere, hanno anche scalato le classifiche di vendita, cosa molto inusuale per la musica progressiva.

La band é attualmente a lavoro negli studi di Nashville. Si attendono calvalcate epiche e divagazioni sopra i venti minuti. Un condimento superclassico ma sicuramente appetitoso.

FONTE: Transatlanticweb

mars-volta

Il quinto album dei Mars Volta s’intitolerà OCTAHEDRON e uscirà in Europa con il singolo Cotopaxi il 22 Giugno prossimo (il 23 in Nord America e lì il singolo sarà Since We’ve Been Wrong)

Questa la line-up: Marcel Rodriguez Lopez, Thomas Pridgen, John Frusciante, Isaiah Ikey Owens, Juan Alderete de la Pena, Cedric Bixler Zavala and Omar Rodriguez Lopez. Si, avete capito bene, c’è anche John Frusciante. Non è la prima volta che i Mars Volta collaborano con il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers.

E chi ce la fa ad aspettare Giugno!!!

FONTE: The Mars Volta

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