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DAVID SYLVIAN: Sleepwalkers

20 Ott

Gli anni 2000 non sono stati, a mio avviso, il periodo migliore (dal punto di vista musicale, s’intende) per David Sylvian. Dopo aver salutato il vecchio millennio con quel capolavoro di Dead Bees on a Cake, l’autore inglese ha continuato ad alternare la sua passione per l’elettronica e la sperimentazione con i soliti episodi di pop colto, anche attraverso alcune interessanti collaborazioni (Nine Horses e il solito Sakamoto) ma il confine che separava queste due strade si è andato ad assottigliare notevolmente, tanto che l’ultimo Manafon non riuscito neanche ad ascoltarlo per intero.

Adesso esce Sleepwalkers, una compilation che riassume i lavori del nuovo millennio, tutti rigorosamente remixati per l’occasione, così da farlo sembrare più un album che una raccolta. Il minimalismo degli ultimi album è sempre presente, ma si digerisce meglio del solito, grazie ad alcuni pezzi formidabili come Money for all, World Citizen e Wonderful World. Five Lines è l’unico inedito.

Un disco ideale per l’autunno, da ascoltare la mattina col caffè fumante, mentre il vento fuori sferza le cime degli alberi spogliandoli delle ultime foglie.

Songs / Tracks Listing

01. Sleepwalkers (with Martin Brandlmayr)
02. Money for all (with Nine Horses)
03. Ballad of a deadman feat. Joan Wasser (with Steve Jansen)
04. Angels (with Jan Bang and Erik Honorй aka Punkt)
05. World citizen – I won’t be disappointed (with Ryuichi Sakamoto/Chasm mix)
06. Five lines (with Dai Fujikura/ previously unreleased)
07. The day the earth stole heaven (with Nine Horses)
08. Playground martyrs (with Steve Jansen)
09. Exit/delete (with Masakatsu Takagi)
10. Pure genius (with Tweaker)
11. Wonderful world (with Nine Horses)
12. Transit (with Christian Fennesz)
13. The world is everything (with Takuma Watanabe)
14. Thermal (with Arve Henriksen)
15. Sugarfuel (with Readymade FC)
16. Trauma (solo outtake from Blemish)

David Sylvian, Sleepwalkers – Cercalo su Filestube

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DIECI ANNI DI DEAD BEES ON A CAKE

4 Nov

dead bees on a cake

L’ascoltavo stamattina in auto e ho pensato di rendergli omaggio. È passato un decennio all’uscita di questo album e mi sembra giusto celebrarlo. Non mi piace fare critiche ma gli ultimi lavori di David Sylvian non mi hanno proprio convinto (è uscito poco tempo fa Manafon, sulla scia del precedente Blemish ma forse ancora più minimalista).

A chi ancora non conosce questo Dead Bees on a Cake, consiglio vivamente di perdersi nelle litanie del cantautore inglese; la splendida e dilatata I Surrender, le melodie calde di Midnight Sun, gli odori etnici di Krishna Blue e poi la meravigliosa Wanderlust. Un disco intramontabile!

Direct links all’album:
http://rapidshare.com/files/142171784/1999_-_Dead_Bees_on_a_Cake.part1.rar
http://rapidshare.com/files/142171785/1999_-_Dead_Bees_on_a_Cake.part2.rar

Tracks Listing

1. I Surrender (9:24)
2. Dobro #1 (1:30)
3. Midnight Sun (4:00)
4. Thalheim (6:07)
5. Godman (4:02)
6. Alphabet Angel (2:06)
7. Krishna Blue (8:08)
8. The Shining of Things (3:09)
9. Cafe Europa (6:58)
10. Pollen Path (3:25)
11. All of My Mother’s Names (6:11)
12. Wanderlust (6:43)
13. Praise (4:02)
14. Darkest Dreaming (4:01)

Total Time: 69:46

Line-up / Musicians

– David Sylvian / vocals, guitars, bass, keyboards, sample,
drum programing, percussion programming
– Ryuichi Sakamoto / Rhodes, sampled bansuri, guitar loop, insects
– Tommy Barbarella / Rhodes
– Marc Ribot / guitar, acoustic guitar, slide guitar
– Bill Frisell / acoustic guitar, dobro
– Lawrence Feldman / flute
– Kenny Wheeler / flugelhorn
– John Giblin / bass
– Chris Minh Doky / double bass
– Ged Lynch / drums
– Scooter Warner / drums
– Steve Jansen / percussion, cymbals
– Talvin Singh / tabla, percussion
– Deepak Ram / bansuri
– Steve Tibbetts / gong
– Ingrid Chavez / vocal
– Shree Maa / vocal

Studio Album, released in 1999

I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1979-1988

20 Set

Qualcuno mi ha fatto notare d’avere le traveggole, e forse solo per non ammettere a me stesso di cavalcare l’onda verso gli “anta”, ho scritto nel precedente articolo, poi corretto, che avrei stilato la classifica degli ultimi 30 anni di  rock progressivo, scordandomi un intero decennio. Ma puó anche essere che mi sia inconsciamente dimenticato il periodo in questione. É risaputo infatti che con l’avvento del punk il rock progressivo venne letteralmente fatto a pezzi.

Nonostante gli anni ottanta abbiano rigettato il barocchismo del genere, l’underground progressivo ha continuato comunque a sfornare album. Questa é la selezione che ho fatto dal 1979 al 1988, rimanendo comunque sui grandi nomi.

1979: The Wall – Pink Floyd

1980: Drama – Yes

1981: Discipline – King Crimson

1982: 4 (Security o Mask) – Peter Gabriel

1983: 90125 – Yes

1984: Grace under pressure – Rush

1985: Misplaced Childhood – Marillion

1986: Gone to earth – David Sylvian

1987: Crest of a knave – Jethro Tull

1988: Spirit of Eden – Talk Talk

Vedi anche: I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1969-1978

Vedi anche: I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1989-1998