Tag Archives: Folk

L’ALTRA: Telepathic

20 Gen

Pop eclettico, indie, sentori di folk e melodia. I “L’Altra” sono una band sperimentale di Chicago formata da Lindsay Anderson, Giuseppe Costa, Ken Dyber, Eden English e Marc Hellner. Dopo alcuni ottimi lavori nella prima metà degli anni 2000, la band si è presa un po’ di tempo. A distanza di cinque anni dal suo ultimo album, pubblica finalmente il quarto full lenght.

Telepathic è un disco da mettere in sottofondo nelle mattine ancora fredde di questo gennaio. È un incantesimo per propiziare un rapido avvento della primavera. Consigliato a chi ama guardare fuori dalla finestra le goccioline di rugiada sugli alberi.

L’ALTRA: Telepathic (2010)

01. Dark Corners
02. Nothing Can Tear It Apart
03. Big Air Kiss
04. Boys
05. When The Ships Sinks
06. Black Wind
07. Either Was The Other’s Mine
08. Winter Loves Summer Sun
09. This Bruise
10. Telepathic
11. Dark Corners II

Scaricalo qui

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GLI ASCOLTI DI NOVEMBRE

17 Nov

Sono prevalentemente tre i dischi che girano nel mio lettore Mp3 in questo novembre pieno di grigiore. È un mese ideale per un po’ di folk, per del progressive in veste vintage e soprattutto per la voce dell’oscuro ed alcolico Mark Lanegan.

Gli Agents of Mercy nascono da una costola dei Flower Kings (Roine Stolt e Jonas Reingold) e non si distaccano poi molto dalle sonorità dell’acclamata band svedese. L’uscita di questo secondo album Dramarama, che mi pare più convincente del precedente, farà sicuramente slittare la produzione del nuovo lavoro dei paladini del prog, di cui Stolt è il fondatore. L’ultimo disco dei Flower Kings risale infatti al 2007. Non è mai successo che la band impiegasse così tanto tempo per sfornare un nuovo album, ma i progetti paralleli di Stolt sono molti: Transatlantic, Karmakanic ecc…

Dei Lingalad ne avevo parlato in un articolo precedente. Ho ascoltato il loro nuovo lavoro La Locanda del Vento, che nei testi si distacca dalle solite tematiche tolkeniane del Signore degli Anelli. Un disco molto bello, in cui le atmosfere folkeggianti si amalgamano perfettamente ad un certo stile da “canzone italiana”. È un po’ come se il Branduardi più romantico incontrasse la PFM, o qualcosa del genere. Nel predente articolo avevo dato più risalto ai Fiaba, altra band italiana di musica fantasy, ma dopo aver ascoltato questo disco mi devo un po ricredere. Ascoltatevi Toni il Matto, ad esempio. Un pezzo pieno di forza ed emozione.

E per finire un disco del 2009, Broken dei Soulsavers. I Soulsavers sono un progetto di musica elettronica che mischia un po’ di tutto, dal soul al country, passando ovviamente per il rock, e nascono come duo (Rich Machin e Ian Glover) al quale si aggiungono via via diversi special guests, uno in particolare; Mark Lanegan. L’ex voce degli Screeming Trees appare nella maggior parte dei pezzi di questo disco, con la solita sofferenza di sempre, annaffiata da del sano whisky. Tra gli ospiti troviamo anche quel genio balordo di Mike Patton.

Tre album che vi terranno sicuramente compagnia nelle buie giornate di questo novembre. Cercateli su Filestube.

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LINGALAD VS FIABA

9 Nov

Due gruppi nostrani di pura musica fantasy, ai quali va tutta la mia simpatia. Più leggeri i Lingalad, con testi romantici ispirati al Signore degli Anelli, più metallici invece i Fiaba. Personalmente preferisco i secondi perchè sono effettivamente unici nel loro genere, anche se forse i Lingalad sono più piacevoli da ascoltare.

LINGALAD – BREVE BIOGRAFIA

Una storia curiosa e unica quella dei Lingalad: gruppo italiano indipendente che suona in giro per il mondo (New York, Toronto, Bruxelles, Amsterdam…) ma ancora poco conosciuto in Italia alle masse.
Invitati in Canada a suonare alla prima mondiale del film “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson, hanno parlato di loro Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giorno, Panorama, La Voce, Tg1, Tg3, Rai International, Sky Planet, ecc. Per leggere le recensioni: http://www.lingalad.it.
Il gruppo ha realizzato quattro cd:
1) Voci dalla Terra di Mezzo (dedicato al Signore degli Anelli);
2) Il Canto degli Alberi (strumentale);
3) Lingalad in concerto (registrato nella Chiesa Vecchia di Predore);
4)Lo Spirito delle Foglie (nel quale i Lingalad hanno messo in musica le riflessioni di alcuni elementi naturali)
Inoltre hanno all’attivo un dvd dal titolo I Sentieri di Lingalad (1h e 30m).
I Lingalad sono ben rappresentati anche on line, dove più di 300 siti italiani e stranieri propongono notizie, interviste, curiosità e recensioni del gruppo in oltre quindici lingue diverse.
Degna di nota la lettera di complimenti ricevuta da Priscilla Tolkien, figlia del Professore di Oxford.
Nel 2006 il loro album Il Canto degli Alberi si è classificato al secondo posto al concorso nazionale promosso dalla TOAST RECORDS per il M.E.I. di Faenza. Il cantante del gruppo, Giuseppe Festa, ha pubblicato un romanzo dal titolo I Boschi della Luna per la Larcher Editore. E’ in uscita nelle librerie il libro-biografia edito da Bastogi La musica dei Lingalad – da Tolkien ai Segreti della Natura.

dal sito ufficiale


I FIABA nascono nel ’91 in Siracusa ad opera di Bruno Rubino, batterista della band e autore dei brani, che riunisce sotto questo nome alcuni musicisti conosciuti in passato e come lui alla ricerca di un nuovo sound.
Notati subito dalla stampa specializzata i FIABA ricevono offerte da diverse etichette fra le quali la tedesca W.M.M.S. e la svizzera WHITCHHUNT, firmando nel ’93 per la Mellow. È la volta di “XII L’ appiccato” (maggio ‘94), il primo CD con il quale si affermano come una delle bands più interessanti del panorama rock attuale. Nel ’96 firmano un nuovo contratto con la Pick-up records, con la quale realizzano il loro secondo album: “Il cappello ha tre punte”. Seguirà il brano “La gemma nel pozzo” contenuto nella compilation “Il suono sotto la cenere” dedicata alle nuove realtà musicali italiane per la Ricordi Mediastore. Nel settembre del 2001 esce il loro terzo disco, un concept album dal titolo “Lo sgabello del rospo”(Lizard-Audioglobe), Nel 2002 il regista francese Marc Faye realizza un documentario su di loro seguendoli on stage per alcuni mesi. Durante lo stesso anno i FIABA firmano un nuovo contratto con la PCFILM di Pierluigi Cavarra, con la quale realizzano il loro primo DVD “I sogni di Marzia” videoclip della suite omonima contenuta nel loro primo album e divenuta negli anni un vero e proprio brano di culto nel repertorio del gruppo. Questo sodalizio artistico porterà alla realizzazione del videoclip “Scerrinath il fiore delle bugie”(2004) ed al loro primo doppio (CD+DVD), intitolato “I racconti del giullare cantore”(2005), contenente il videoclip dell’opening track “Angelica e il folletto del salice”.
Non è possibile etichettare il sound dei FIABA, unici nel loro genere; infatti, pur proponendo brani in lingua italiana, non sono stilisticamente accostabili a nessun’altra formazione presente attualmente nel nostro paese.

dal sito ufficiale

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