Tag Archives: anekdoten

Anekdoten Live Castel di Mileto 1996

13 Gen

Tempo fa riportai in digitale una vecchia videocassetta-bootleg si un suggestivo concerto degli Anekdoten sotto il Castel di Mileto, location medievaleggiante nel cuore del Chianti. La performance si svolse nel 1996 durante il tour per il loro splendido secondo album “Nucleos”.

Gli Anekdoten sono stati una delle band più importanti degli anni novanta del genere progressive (scuola svedese), e ancora oggi continuano, pur con una certa parsimonia, a sformare album magnifici. Questo documento mi è rimasto nell’hard disc per un bel po’ di tempo, aspettando l’occasione di presentarlo su una piattaforma che lo contenesse per intero. Novamon, a differenza di Megavideo che ha il tempo limitato, mi è sembrata una buona alternativa.

Il concerto per intero ha una durata di 1 ora e 50. Nel finale potrete gustarvi alcune splendide cover dei King Crimson: Larks Tongues in Aspic, Easy Money, Starless. Il video potete guardarlo e scaricarlo a questo link.

Articolo correlato: Anekdoten – A Time of a Day

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I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1989-1998

22 Set

E siamo arrivati agli anni novanta, decennio che ha visto rinascere il genere progressive grazie soprattutto al metal, ma non solo. Importantissima la corrente scandinava, attivissima ancora oggi. Sonoritá che rimangono nell’underground ma che anno dopo anno richiamano sempre piú nuovi e vecchi fan.

Questi i dischi che, secondo me, meritano la medaglia d’oro, anno per anno.

1989: Secrets – Allan Holdsworth

1990: Vigil in a wilderness of mirrors – Fish

1991: Dust and Dreams – Camel

1992: Images and Words – Dream Theater

1993: Vemod – Anekdoten

1994: Epilog – Anglagard

1995: Mandylion – The Gathering

1996: Painting on glass – The 3rd and the mortal

1997: Stardust we are – The Flower Kings

1998: Alternative 4 – Anathema

Vedi anche:

I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1969-1978

I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1979-1988

I MIGLIORI DISCHI DI ROCK PROGRESSIVO DEGLI ULTIMI 40 ANNI: 1999-2008

SLEEPING WITH THE TRAFFIC PT. 2

15 Lug

I Beardfish si formano nel 2000 in Svezia. Ai fondatori (il chitarrista David Zackrisson e il cantante-chitarrista-tasterista Rikard Sjöblom) si affiancano il bassista Robert Hansen e il batterista Magnus Östgren. Il primo album viene registrato con la collaborazione di Stefan Aronsson alle tastiere e al flauto. Le influenze sono chiare: Zappa, King Crimson e Gentle Giant.

A distanza di otto anni dalla loro nascita, i Bearfish si affermano come una delle realtà più importanti del panorama progressive mondiale. La continuazione del concept Sleeping with the traffic, che giá aveva entusiasmato l’anno scorso, è un autentico capolavoro. Registrato nel periodo natalizio in un rifugio sperduto nei boschi svedesi, questo disco è quasi un omaggio ad ogni precedente interpretazione del genere. Proprio quando ti sembra che assomigli a un vecchio lavoro dei Genesis, diventa qualcosa di Zappiano. Mentre la tastiera fa il verso ai Giant, subentra un riff che ti riconduce al presente. Nessuno sbalzo di umori. Un opera liscia che diventa il preludio all’apoteosi: la titletrack che sfonda i 35 minuti. Un appassionante viaggio nel pianeta Prog.
Consigliatissimo!

Track Listings
1. As The Sun Sets (1:13)
2. Into The Night (8:52)
3. The Hunter (5:57)
4. South Of The Border (7:43)
5. Cashflow (6:08 )
6. The Downward Spiral/Chimay (7.10)
7. Sleeping In Traffic (35.44)
8. Sunrise Again (1.37)

Total Time: 74:24

Line-up/Musicians
– Rikard Sjöblom / vocals, keyboards
– David Zackrisson / guitars
– Robert Hansen / bass
– Magnus Östgren / drums

VISITA LA PAGINA MYSPACE DELL’ALBUM

IL PROG DEL 1993

7 Mag

Facciamo un altro piccolo salto nel tempo, un viaggetto di quindici anni, e andiamo a vedere cosa usciva nel 1993. Era praticamente l’inizio degli anni novanta, la decade in cui il prog è riuscito a re-inventarsi ed a riproporsi al grande pubblico.
Tre band che ancora oggi sono ai vertici del rock progressivo uscivano con il loro primo full-lenght. Sto parlando degli Anekdoten, con il loro splendido Vemod, i Threshold con Wounded Land, e i Tool con Undertow. Vorrei anche includere una quarta formazione, più defilata per quanto riguarda la fama ma sempre di grande spessore; gli Everon (Paradoxes rimane ad oggi uno dei loro lavori meglio riusciti).

Moltissimi gli episodi sinfonici di quel periodo, seguendo la scia dei Marillion. Stupendo il Window of Life dei Pendragon e il Second Sight dei Legend. Perle melodiche ancora un po’ grezze ma che rimangono importanti testimonianze di quel momento.
Ovviamente la novità rimane il filone prog-metal, venendo appresso ai Dream Theater e ai Queensriche. Oltre ai già citati Tool e Threshold, bisogna ricordare i Conceptions, i Saviour Machine (anche loro al primo full-lenght) e gli Atheist con il travolgente Elements (intenso episodio di metal con influenze progressive e tanta fusion).

Ma di album da segnalare ce ne sarebbero davvero tanti. Eccone per finire altri tre.
Ever degli IQ.
The First Day di Sylvian e Fripp.
Serpents in Camouflage dei Citizen Cain.

I ‘90 sono stati anni importantissimi per l’evoluzione di questo genere. L’escalation verso sonorità diverse e una migliore qualità di produzione è in corso tutt’oggi. Il fermento creativo si è sicuramente ammansito, ma le idee da poter sviluppare sono ancora tutte laggiù. Basta fare un piccolo salto nel tempo e andarsele a riascoltare!