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Anekdoten Live Castel di Mileto 1996

13 Gen

Tempo fa riportai in digitale una vecchia videocassetta-bootleg si un suggestivo concerto degli Anekdoten sotto il Castel di Mileto, location medievaleggiante nel cuore del Chianti. La performance si svolse nel 1996 durante il tour per il loro splendido secondo album “Nucleos”.

Gli Anekdoten sono stati una delle band più importanti degli anni novanta del genere progressive (scuola svedese), e ancora oggi continuano, pur con una certa parsimonia, a sformare album magnifici. Questo documento mi è rimasto nell’hard disc per un bel po’ di tempo, aspettando l’occasione di presentarlo su una piattaforma che lo contenesse per intero. Novamon, a differenza di Megavideo che ha il tempo limitato, mi è sembrata una buona alternativa.

Il concerto per intero ha una durata di 1 ora e 50. Nel finale potrete gustarvi alcune splendide cover dei King Crimson: Larks Tongues in Aspic, Easy Money, Starless. Il video potete guardarlo e scaricarlo a questo link.

Articolo correlato: Anekdoten – A Time of a Day

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ROGER WATERS E LE BOMBE DI DAVID

30 Set

DI GILAD ATZMON
gilad.co.uk

Ynet ha riportato che lunedì la Lega Antidiffamazione (ADL) ha criticato la rock star Roger Waters per il semplice fatto che parla della realtà.

Durante l’interpretazione di “Goodbye Blue Sky”, a Toronto, uno schermo proiettava le immagini di aerei che sganciavano bombe, all’interno di una stella di David, seguite dal simbolo del dollaro. Da notare che il filmato mostrava anche delle bombe all’interno di croci, mezzelune islamiche, e del logo di una compagnia petrolifera.

Diciamolo una volta per tutte: spesso gli artisti non hanno niente a che vedere con i nostri politici ‘liberali’ e corrotti, che, per qualche motivo, preferiscono tacere piuttosto che affrontare lo Stato ebraico.

La verità deve essere detta: Israele è lo Stato ebraico e, effettivamente, le bombe sganciate dagli aerei sono decorate con simboli ebraici, e quegli stessi aerei sono pilotati da Ebrei.

Abraham H. Foxman, Direttore Nazionale dell’ ADL, in un discorso ha affermato: “È un oltraggio che Roger Waters abbia scelto di fare la giustapposizione tra la stella di David e il simbolo del dollaro. Utilizzare tali immagini in un concerto trasmette un messaggio aperto all’interpretazione, e il significato potrebbe facilmente essere frainteso come giudizio sugli Ebrei e sul denaro”.

Il commento di Foxman mi lascia perplesso. Non c’è niente da interpretare: sono dati di fatto. Gli Stati Uniti finanziano Israele con almeno 7 milioni di dollari al giorno. Si tratta di un’enorme quantità di denaro, soprattutto se si pensa che è investita in bombe e fosforo bianco. Anche i crimini di guerra israeliani sono un dato di fatto. Consiglierei a Foxman di leggere il Rapporto Goldstone.

“Di sicuro, Waters ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni politiche sul conflitto israelo-palestinese attraverso la sua musica e le sue scenografie. Però, le immagini scelte, abbinate nella stessa sequenza, sono al limite dell’antisemitismo”, ha detto Foxman, che ha aggiunto: “Ci auguriamo che Waters abbia scelto altri modi per trasmettere le sue opinioni politiche, senza prendere in giro e riesumare l’antico e terribile stereotipo antisemita sugli ebrei e la loro presunta ossessione per la ricchezza”.

Vorrei dire un’altra cosa a Foxman e alla sua Lega Antidiffamazione: l’umanità si augura di vedere la fine del terrore imposto dallo stato ebraico nel nome degli Ebrei, Foxman incluso. Inoltre, vogliamo vedere la fine della pressione istituzionale ebraica, esercitata su troppi gruppi politici, partiti e governi occidentali.

Se Foxman è davvero preoccupato per l’antisemitismo, farebbe molto meglio ad analizzare le vere radici del problema, affrontando Israele e le sue lobby riguardo le loro politiche, e incoraggiando la comunità ebraica mondiale a fare la stessa cosa.

Gilad Atzmon
Fonte: http://www.gilad.co.uk/
Link: http://www.gilad.co.uk/writings/gilad-atzmon-roger-waters-and-the-bombs-of-david.html#entry9040004 br> 29.009.2010

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di STEFANIA MICUCCI

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MIKE PATTON: Mondo Cane

28 Mag

Un concerto strepitoso che oggi è diventato un disco. Tre anni fa Mike Patton, immensa voce dei Faith No More e collaboratore artistico del grande John Zorn, portò in giro per l’Italia un progetto di revival con orchestra di 30 storici pezzi italiani, da Gino Paoli a Fred Bongusto. Il rete è visionabile per intero il concerto di Amsterdam, una delle poche date fuori dall’Italia.

Qui sopra “Il Cielo in una Stanza” il pezzo di apertura. Seguite i link su youtube per vedere tutta la performance.

Mike Patton
Mondo Cane

2010

Tracklist:
01 – Il Cielo In Una Stanza
02 – Che Notte!
03 – Ore D’Amore
04 – Deep Down
05 – Quello Che Conta
06 – Urlo Negro
07 – Scalinatella
08 – L’Uomo Che Non Sapeva Amare
09 – 20 KM AI Giorno
10 – Ti Offro Da Bere
11 – Senza Fine

Scaricalo qui

RIVERSIDE LIVE – Tilburg 23/04/2010

24 Apr

I polacchi Riverside si confermano anche dal vivo una delle realtà progressive più in forma degli ultimi anni. La versione più metallica dei Porcupine Tree è riuscita col tempo a consolidare il proprio sound. Anno Domini High Definition, il loro ultimo full lenght, è probabilmente il lavoro meglio riuscito.
Ieri sera allo 013 di Tilburg (Olanda), piccolo tempio del prog, c’era praticamente il tutto esaurito, cosa sorprendente se si pensa che quello stesso palco ospiterà tra qualche settimana band del calibro di Jethro Tull e Megadeth.

Riporto in questo articolo alcuni frammenti del concerto di ieri, la romantica Conceiving You, la progressiva Cybernetic Pillow e la bellissima Left Out.


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LOCANDA DELLE FATE LIVE

28 Mar


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FELONA E SORONA LIVE ’97

27 Mar

Un album colto, geniale, fondamentale per ogni progger. Le Orme al progfest di Los Angeles 1997.

MARS VOLTA: Tilburg, 7 Dicembre 2009

8 Dic
Mars Volta, Tilburg December 7, 2009

Si spengono le luci, gli sciamani si apprestano ad intonare le parole di un antico arcano, l’incantesimo di due stregoni messicani al servizio del dio del rock… o almeno è questo ciò che tutti ci si aspettano, ricordando le acrobazie di un anno fa…

Invece purtroppo il sortilegio non ha dato i risultati sperati, almeno questa volta. Ancora vivo il ricordo di quelle tre ore sparate a diritto a celebrazione di una album assurdo e bellissimo: Bedlam in Goliath. Sullo stesso palco dello 013 di Tilburg (Olanda) i ragazzi di Los Angeles ieri sera hanno suonato per appena due ore, elargendo solo raramente i brividi di quella lontana performance.

Il vero protagonista e colpevole della serata è stato il raffreddore di Cedric, che lo ha condannato a sputare, masticare mentine e bere ettolitri di tè per tutta la durata del concerto. Chi conosce questa band sa che il sortilegio può funzionare solamente se la voce di Cedric è in grado di dialogare con le corde della chitarra di Omar. I Mars Volta sono essenzialmente questo, una formidabile tenzone tra due sciamani che si combattono a suon di urla e schitarrate.

Mars Volta

Cedric e la medicina dello sciamano

Nella scaletta ridotta al minimo trovano posto alcune delle perle dell’ultimo melodioso album, come la ZeppelianaSince we’ve been wrong, l’intrigante Teflon e la potente Cotopaxi. Alla fine ci regalano anche The Widow, una mezza sorpresa dato che lo scorso anno non era in scaletta. Difficile però godersi lo spettacolo. Cedric stecca di continuo, la gola stride, abbandona i passaggi alti e quando ti lasci trascinare dalla canzone ti scopri ad impuntare i piedi e a digrignare i denti. Nel tè che gli servono di continuo sul palco ci sono sicuramente delle erbe magiche, di quelle che usano solitamente gli sciamani come loro, ma la pozione non dà i risultati sperati.

C’è solo il tempo per una fugace battuta, che personalmente ho apprezzato molto. Forse riferendosi proprio a quel raffreddore di cui era vittima, Cedric ha criticato quei volantini che sono sparsi un po’ in tutta Olanda per la prevenzione dell’influenza suina, affermando che il virus non viene dal Messico ma è molto più probabile che sia stato prodotto dagli odiati USA. Grande Cedric!!!!

Nonostante la mezza delusione per la performance, rimangono comunque dei grandissimi. Questa volta sono riuscito a immortalarli in un piccolo reportage dagli spalti. Buona visione (link).