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DEDICA

12 Ott

Esiste un legame che ci unisce, non è solo un fatto di sangue, l’abbiamo costruito insieme, e niente ce lo potrà togliere. Io vi ho già conosciuto, in epoche passate, in strane diramazioni della nostra realtà, nelle ipotetiche fantasie dei più illustri narratori. Io ero vostro compagno, vostro fratello, vostro figlio, e adesso sono vostro padre, per un attimo, il tempo di una meteora che cade. Io vi sento, vi vedo, vi accolgo, nell’abbraccio che scuote la realtà, quella di ogni giorno, quella fatta per distrarci dalle cose più importanti. In quell’abbraccio capisco il senso di tutti questi fili che ci uniscono, intrecciandosi in un garbuglio privo di significato. Io e voi…. per sempre.
Questo è quello che riesco ad insegnarvi. Perdonatemi, se avete bisogno di altro. È tutto ciò che riesco a fare, spero che sia abbastanza, che vi possa aiutare nella vostra lunga vita, che è solo un bagliore nel cielo in tempesta, considerando tutto… Ci possiamo rifare. Ne avremo di possibilità, nel futuro come nel passato, su nei cieli più alti come nelle profondità degli abissi più innominabili.
In questa serata di musica e di leggerezza, vi abbraccio con trasporto, cercando di comunicarvi il senso dell’infinito, dell’uroboro, della musica che si ripete e ci fa da sottofondo. La nostra colonna sonora sarà meravigliosa, ed accompagnerà ogni nostro passo. Non so ancora dove ci condurrà, ma fidatemi di me… sarà un posto di sole e di verdi praterie… ne sono certo.
La canzone si avvia alla fine, ma non temete, la musica non finirà… lei sarà sempre con noi. Un assolo di chitarra, un ritornello che ci rimbalza nella testa, una batteria incalzante. È sempre con noi, miei ragazzi. Basta alzare il volume. Eccolo… Alzalo ancora… dai!

Raccontami sulle note di… Brothers of Mine di Anderson Bruford Wakeman Howe 

CAMMINO DA SOLO

9 Ott

Bugiarda è la notte quando è pregna del solito via vai, e delle risoluzioni più spontanee, scappatoie da ingenuo. Camminare diventa un movimento a tempo, sulle note di un sax o di una chitarra, e il fuoco scorre dentro arterie sature di veleno. L’amicizia, l’amore, il passato, e le ragioni di tutte quelle promesse gridate al vento. Uomini, donne, abbracci, baci, notti di fuoco sotto il disco argentato, col bicchiere in mano e la risata facile. Dove sono adesso? Dove?
Ma continuo a camminare perché indietro non si torna mai, non è permesso. È una strada a senso unico, un tunnel oscuro con la promessa di una luce in uscita, una falsa promessa, una dannatissima presa per il culo!!
Il tempo lo batto con le scarpe che schiacciano il duro asfalto, umido dell’ultima pioggia d’umori. Un pianto per il cielo e per il cuore, per tutti quelli che sono rimasti indietro, sulla stronza strada della vita.
Cammino da solo, si, e continuo a chiedermi perché? Potevamo camminare insieme… non sarebbe stato meglio per tutti? No? Chi si è fermato per un caffè, chi per un boccone, chi perché’ non gli andava più di camminare… chi ha preso un taxi, un bus, chi invece è ancora ad aspettare imperterrito alla fermata di un tram che non arriverà mai.
Ecco, il tempo sta rallentando. Tutto torna come dovrebbe essere. Il blues ottunde il dolore. Andiamo avanti, che è una bella nottata. Le luci dei lampioni, quelle dei neon dei bar di periferia, le auto che sfrecciano ad intermittenza, una sirena lontana, e lei nel cielo, la solita luna, puttana come sempre.
Camino solo, e mi va bene così. Anzi, non potrei chiedere di meglio.
No, proprio non potrei.

Sulle note di Never Walk Alone di Steve Lukather & Los Lobotomys

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IL DISCO DI NATALE

17 Dic

Il mio consiglio musicale per il giorno di natale é sicuramente Christmas Album dei Jethro Tull, magari la riedizione del 2008 con tanto di cd supplementare dal vivo (Christmas at St Bride’s). Potreste provare ad inserire questo link (http://is.gd/5r11k) e vedere cosa succede. Un regalo di Webabbo Natale…

Già che siamo in tema vi lascio (piú sotto) con il mio ultimo “Raccontami sulle note di…” legato alla vecchia “Christmas Song” dei fantomatici menestrelli rock di Albione. Buon ascolto e buona lettura!

CHRISTMAS ALBUM
Jethro Tull

Studio Album, released in 2003

Songs / Tracks Listing

1. Birthday Card At Christmas (3:37)
2. Holly Herald (4:16)
3. A Christmas Song (2:47)
4. Another Christmas Song (3:31)
5. God Rest Ye Merry Gentlemen (4:35)
6. Jack Frost And The Hooded Crow (3:37)
7. Last Man At The Party (4:48)
8. Wheathercock (4:17)
9. Pavane (4:19)
10. First Snow On Brooklyn (4:57)
11. Greensleeved (2:39)
12. Fire At Midnight (2:26)
13. We Five Kings (3:16)
14. Ring Out, Solstice Bells (4:04)
15. Bourée (4:25)
16. A Winter Snowscape (Martin solo) (4:57)

Total Time: 62:51

CD2 Live: Christmas at St Bride’s (on 2008 reissue)
1. Weathercock
2. Introduction/What Cheer
3. Christmas Song, A
4. Living In These Hard Times
5. Silent Night
6. Marmion
7. Jack In The Green
8. Another Christmas Song
9. Gods Grandeur
10. Oh Come All Ye Faithful
11. Ballad Of Breadman, The
12. Winter Snowscape, A
13. Christmas
14. Fires At Midnight
15. We Five Kings
16. Gaudete
17. God Rest Ye Merry Gentlemen / Thick As A Brick
Lyrics

Line-up / Musicians

– Ian Anderson / vocals, flute, acoustic guitars, mandolin, piccolo, percussion
– Martin Barre / electric guitar, acoustic guitar
– Andy Giddings / keyboards, accordion, bass, organ
– Doane Perry / drums, percussion on tracks 1, 4, 6, 8, 10, 12 and 14
– Jonathan Noyce / bass on tracks 2, 5, 9, 11, 13 and 15

Guest musicians:
– David Pegg / mandolin on track 3 and bass guitar on track 4
– James Duncan / drums on tracks 2, 5, 9, 11, 13 and 15, and percussion on track 3
– The Sturcz String Quartet arranged by Laszlo Bencker / Gábor Csonka – 1st violin, Péter Szilágyi – 2nd violin, Gyula Benkö – viola, András Sturcz – cello, all on track 10

Line-up on ”Christmas at St Bride’s”:
– Ian Anderson / vocals, flute, acoustic guitar
– Martin Barre / guitar and mandolin
– David Goodier / acoustic bass guitar
– James Duncan / percussion
– John O’Hara / keyboards, accordion
– James Duncan / cajon and other percussion
Releases information

IL SOCIO

Ehi vecchio Santa, come stai? Facile la vita con una consegna all’anno… io invece ho appena iniziato il giro, quello che faccio tutte le mattine, per quanto? Appena mille euro il mese… che bastano appena per comprare due regalini ai miei bimbi. Si chiamano Giorgio e Letizia e sono due gioielli, anche se a volte mi fanno dannare…
Che cosa c’è? Hai bisogno di una mano? Aspetta ti aiuto a caricare quei pacchi sulla slitta… nessun disturbo, ma ti pare…. Ecco fatto. Sai com’è, è anche il mio lavoro. A proposito, se hai bisogno di qualcuno, che so un braccio oppure un socio, sono disponibilissimo. Vengo lassù con tutta la famiglia, ci sistemiamo in un igloo, che non si sta male, e poi dev’essere bellissimo con tutta quella neve e le notti che durano mesi ed i giorni con il sole fermo all’orizzonte. Una dieta a base di pesce è quello che mi ci vuole, guarda che pancia… Dai, ci organizziamo….
Ehi, passa quella boccia, che mi è preso freddo…

GM Willo sulle note di “Christmas Song”

IL VOLO DELL’ANGELO

2 Dic

Non so quanto ancora ci vorrà prima di essere scoperto.
Attendo trattenendo il respiro, nascosto dietro questa tenda damascata.
Nella stanza i tredici vecchi parlano con voci gravi.
Sono quasi difficili da capire le loro parole, come contornate da atichi saperi.
Lo stato di angoscia va sempre aumentando mentre la cadenza di ogni singola parola rallenta, rallenta, rallenta.
Percepisco distintamente il passare dei secondi tra ogni sillaba.
Non hanno fretta di farsi capire.
Nessuna fretta di comunicare.
Sembra più un gioco al massacro: vince chi inganna di più lo scorrere del tempo.
Voci gravi e lente, lente e accordate, sicure, pesano e misurano ogni sillaba, lentamente.
Temo di non sopportare ancora per molto l’immobilità in cui mi sono costretto.
Ho paura di essere rapito da l’istinto di saltar fuori da questo mio nascondiglio e urlare.
Solo per rompere questo rituale infinito.
Non so quanto tempo mi rimane o quanto ci vorrà ad essere scoperto.
Peggio ancora ad abituarmi a questa nenia di voci; assopirmi e farmi cullare dalla melodia assassina.
Poi una luce che rischiara la tenebra.
L’idea che salva la mia mente preda dell’oblio.
Apro la finestra che mi sta alle spalle.
Un veloce sguardo alla luna.
E spicco il volo.

“Il Mostro” Sulle note di “D’angelo” dei Diablo swing orchestra

From: NOVOCAINA

YOU CAN’T ALWAYS GET WHAT YOU WANT

25 Nov

Ma cosa è che vuoi?
Di cosa necessiti? E sopratutto cosa è che desideri realmente.
Sicuro che questa voglia non sia “inflitta”?
Si, intendo inflitta. Come una ferita nel cervello, che lascia una cicatrice indelebile.
Credi che sia una necessità e invece non è altro che una cicatrice.
Percepisci l’odore di un roseto nella primavera appena accennata…
Poi ti volti e ti accorgi che una nuvola grigia di smog è dietro di te.

Lupus Infybula sulle note di “You can’t always get what you want” dei Rolling Stones

PARTITA COL DIAVOLO

11 Set

Il diavolo mi venne incontro quella sera e mi offrì un po’ di fica. Potevo forse dirgli di no?
Non siate moralisti adesso… lo so che volete fare i maestrini, ma non vi crederò mai. Il diavolo mi mostrò la potta e io gli calai il lesso. “Scopri le carte, vecchia serpe…” e lui le scoprì. Non se lo fece chiedere due volte. Due russe che erano uno sballo.
Bene ragazzo, hai le carte giuste per giocare, mi disse…
Ma il ballo era solo all’inizio, e l´alcol scorreva tranquillo tra le pupille, un grammofono mi cantava un blues lontano, mentre loro iniziavano a contorcersi. Io rimasi lì, col bicchiere in mano. Il diavolo mi disse di sbottonarmi, ma io rimasi quieto. “La notte é giovane” dissi. E mi accesi una Diana.
Il diavolo sembrò schifato e gettò sul tavolo tre mazzi di banconote. Poi lasciò la sala, e le bambine c´avevano ancora addosso i reggiseni…
Col diavolo per saperci fare devi essere proprio stronzo!

Ascoltando Bargain degli Who

Raccontami sulle note di

YOU’D BETTER CLOSE YOUR EYES

10 Set

Youd better close your eyes dice Ian,
e perchè no!? Rispondo io.
In fondo è così facile. Quindi sono qua, trasportato dalle note.
Mi sfiora un po’ l’idea di chiudere la partita, così di punto in bianco.
Sai che smacco per i miei avversari?
Io la linea che differenzia il Bene e il Male l’ho sempre vista un po’ confusa,
deve averla tracciata un vecchio ubriaco.
Ma sul serio esiste questa linea?
Aiutatemi un po’ voi a capire perchè per me è tutta una grande cazzata.
Spiegatemi un po’…
Se uno ruba qualcosa perchè a fame. È Male?
O il Male sta in ciò che non gli permette di avere da mangiare?
Dovremmo analizzare il perchè quella persona non ha da mangiare, giusto?
Quindi la linea? Dov’è la linea…
E se il proprietario del cibo rubato, reagisce e magari uccide il ladro? È Male?
Cioè, spiegatemi… È Bene che lui reagisca, giusto?
In fondo non fa altro che difendere ciò che è suo.
Oppure è Male che lo faccia; che usi violenza per la difesa di un oggetto.
Ma se non reagisce come difende il suo oggetto?
Andava difeso quell’oggetto?
E se lasciava perdere creava un precedente? Sarebbe stato Male farlo?
O sarebbe stato Bene. Segno di carità…
E il Male e il Bene dove stanno adesso? Dove si sono nascosti?
Merda… Li ho persi di nuovo.
Andiamo, non prendiamoci in giro. Su quali basi distinguete il Bene e il Male?
Il Male cosa è? Ciò che nuoce a qualcuno?
Beh, se fosse così potrebbe anche darsi che quello che nuoce a voi faccia del Bene a me.
Quindi per me quello è Bene; il vostro Male può essere il mio Bene. O viceversa.
E allora?! Siamo in un punto morto.
Dove diavolo è finita quella linea che distingue il tutto.
Forse in fondo ha proprio ragione il vecchio Ian…
Youd better close your eyes… E riposate tranquilli…

Il Mostro, sulle note di “Child in time” dei Deep Purple
da Novocaina con amore…