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JULIETTE LEWIS E OMAR RODRIGUEZ

9 Set

Da segnalare l’uscita del nuovo album di Julliette Lewis, simpaticissimo personaggio multitalentato che sicuramente molti ricordano nel film di Oliver Stone “Natural Born Killers”. La Lewis canta fin da quando era bambina. Nel suo canale youtube la si può vedere in età adolescenziale in un video degli anni ’80. Predilige le sonorità del punk-rock, che ci riversa addosso con tutta la funambolica energia del suo ciorpicino segalitico e della sua boccona sexy.

La cosa più interessante di questo Terra Incognita, album uscito pochi giorni fa, è la presenza del mitico Omar Rodriguez in sala produzione. Come ho già detto in un articolo precedente, il folle chitarrista dei Mars Volta non riesce a star fermo due minuti.

Altro pollice alto da dare alla Lewis è per il suo rapporto con gli strumenti della rete con i quali sembra avere molta confidenza. Come altri grandi personaggi dello spettacolo (sono sempre di più, ma sono sempre troppo pochi) Juliette utilizza tutti i maggiori social network per proporsi e presentare i propri lavori (MySpace, Youtube ecc…) Questi artisti rappresentano l’onda contraria a quella strascinata delle grandi case discografiche che cercano sempre nuovi espedienti per ostacolare il fenomeno del file sharing.

Come diceva quel vecchio proverbio cinese; quando arriva la tempesta c’è chi cerca riparo e chi costruisce mulini. Brava Juliette!!!!
Qui sopra il video del singolo Fantasy Bar.

CRYPTOMNESIA – El Grupo Nuevo de Omar Rodriguez Lopez

12 Ago

cryptomnesia_front

Per chi ha trovato l’ultimo lavoro dei Mars Volta Octahedron un po’ lento (io non riesco a smettere di ascoltarlo!) vorrei consigliare l’ultima produzione di mister Omar Rodriguez-Lopez, il folle chitarrista che ogni tanto se ne esce con un progetto nuovo.

El Grupo Nuevo de Omar Rodriguez Lopez è però qualcosa di diverso. Prima di tutto in otto pezzi su 11 appare il mitico Cedric, compagno di avventure dai tempi del lontano De-loused in the Comatorium, voce travolgente e carismatica dei Mars Volta. Sono presenti inoltre Zach Hill (HELLA) alla batteria, Jonathan Hischke (HELLA) al synth bass e Juan Alderete de la Peña (THE MARS VOLTA) al bass guitar.
Inoltre, pur avendo un approccio sempre da “progetto” più che dal album vero e proprio, propone delle valide divagazioni marsvoltiane. Quindi, per gli amanti della band, potrebbe sicuramente valere l’ascolto.

L’album fu registrato nel 2006, subito dopo l’uscita di Amputecthure, ed è poi stato accantonato in attesa delle parti vocali di Cedric Zavala che sono state aggiunte solo nel 2008. Il cd è uscito lo scorso maggio. Qualcosa lo potete ascoltare sulla pagina myspace di Rodriguez. Altrimenti scaricatevelo, o se siete bravi compratevelo!:;)

Cryptomnesia Tracklist

1.TUBERCULOIDS
2.HALF KLEPTOS
3.CRYPTOMNESIA
4.THEY’RE COMING TO GET YOU, BARBARA
5.PUNY HUMANS 6.SHAKE IS FOR 8TH GRADERS
7.NOIR
8.PAPER CUNTS
9.ELDERLY PAIR BEATEN WITH HAMMER
10.WARREN OATES
11.FUCK YOUR MOUTH

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TRE ALBUM ASSOLUTAMENTE PER QUESTA ESTATE!

9 Lug

Rischiando di ripetermi fino all’esaurimento… non perdetevi questi tre capolavori!!!!!

The Dear Hunter: Act III – Life and Death

Riverside: Anno Domini High Definition

The Mars Volta: Octahedron

…E BUONA ESTATE!

ASCOLTIAMOCI UN PO’ DI NUOVE USCITE

12 Mag

Qui sopra Tori Amos, con un pezzo del nuovo Abnormally Attracted to Sin, in uscita il 18 maggio. Un altro pezzo é visionabile a questo link.

A questa pagina potrete visionare tranquillamente in alta risoluzione il nuovo video dei Dream Theater, A Rite of Passage, senza dover passare per YouTube. I moderatori stanno lavorando sodo per levare tutte le tracce caricate.

É il caso ad esempio del nuovo singolo dei Mars Volta, Cotopaxi, che peró potrete ascolare a questo link.

BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO!

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MARS VOLTA LIVE AT THE ELECTRIC BALLROOM

29 Apr

OCTAHEDRON: Il Nuovo Album dei Mars Volta!

14 Apr

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Il quinto album dei Mars Volta s’intitolerà OCTAHEDRON e uscirà in Europa con il singolo Cotopaxi il 22 Giugno prossimo (il 23 in Nord America e lì il singolo sarà Since We’ve Been Wrong)

Questa la line-up: Marcel Rodriguez Lopez, Thomas Pridgen, John Frusciante, Isaiah Ikey Owens, Juan Alderete de la Pena, Cedric Bixler Zavala and Omar Rodriguez Lopez. Si, avete capito bene, c’è anche John Frusciante. Non è la prima volta che i Mars Volta collaborano con il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers.

E chi ce la fa ad aspettare Giugno!!!

FONTE: The Mars Volta

AGADEZ

3 Dic

Agadez. Che cazzo significa?
La follia… ecco cosa significa. Sprofondare nel divano potrebbe essere una buona idea. Quando hai in circolo la roba giusta non ti rimane altro da fare…
Agadez, chi diavolo sei? Un dio? Un altro maledetto dio?
Non ce la faccio. Davvero non ce la faccio. Potrei raccontarvi di oggi pomeriggio. Il tempo di mietere un altro momento. L’incontro che non posso rivelarvi. Ho ucciso? Ho detto? Ho fatto? Agadez mi sta confondendo. È dentro di me. Sì, solamente adesso riesco a capire, ma è già troppo tardi. Scivola via la storia e non so ancora come finirà, non so neanche se c’è una storia. Agadez mi appartiene. Mi agguanta, chiede, urla, mi piega alla sua volontà.
Succede sempre così.
Succede sempre così!!
Dammi un’altra possibilità.
Gira ancora una volta la ruota.
Ma che stai facendo?
No
Noooooooooooooooooooooooo!

Ascoltando Agadez dei Mars Volta

NO WORLD FOR TOMORROW

14 Ott

Meraviglioso questo video fai-da-te. É un periodo che questi Coheed and Cambria mi prendono tanto. Una sorta di Mars Volta di piú facile approccio, con schitarrate hard rock e coretti un po’ imbarazzanti, ma anche tanta voglia di melodia. Questo pezzo é una vera e propria bomba d’adrenalina, e lo é piú o meno tutto l’album (No World for Tomorrow). Guardatevi gli altri video alla loro pagina di youtube.
Buon Ascolto!

UNA RECENSIONE DI MERDA!

26 Mar

Ecco il motivo perché reputo i critici musicali (ovvero quelli che affondano i dischi) delle meritevoli teste di c. Da oggi mi metteró a fare il recensore dei recensori!
Posso capire che non ti piaccia un disco, e allora fallo recensire da qualcun altro, o al massimo dagli un voto distaccato. Se il lavoro fa davvero pietà, specialmente a livello tecnico, è più che lecito farlo notare al lettore, ma in questo caso si tratta solo di pura espressione di negatività insorta da mancato feeling. Se non capisci qualcosa, il motivo potresti ricercarlo nei tuoi limiti!
Mio caro Antonio Vivaldi (che forse credi d’intenderti di musica a causa del tuo nome), solo la storia potrà darti pienamente torto. Io sono solo un fan sfegatato dei Mars Volta. Ma il tuo compito è informare, nella maniera piú oggettiva possibile.

THE MARS VOLTA
The Bedlam In Goliath / Universal
di Antonio Vivaldi

OK ALLA SPERIMENTAZIONE MA CHE NON SIA PUNITIVA…

Voto 2 (mediocre)

Ha scritto un commentatore statunitense: quello che i Mars Volta dicono in dieci minuti, i System Of A Down lo dicono in tre. Anche gli At The Drive-In (da cui i Mars Volta discendono) erano prolissi, ma la varietà di soluzioni rendeva vitali i loro suoni. Se è vero che The Bedlam In Goliath mischia più elementi (nevrosi metal, contorcimenti prog e ritmiche hardcore) è vero pure che nel giro di pochi minuti tutto quanto si fonda nel ronzio monocorde di un frullatore surriscaldato (fa eccezione la parentesi quasi melodica di Tourniquet Man). Peccato perché, a leggerla sul sito del gruppo, la genesi del disco è una storia godibile. Carica di inquietanti presagi e arcani messaggi.

RECENSIONE TRATTA DA LA REPUBBLICA XL

MARS VOLTA: Tilburg 6/3/2008

7 Mar

Ore venti e trentacinque. Le luci si spengono. Otto uomini salgono sul palcoscenico. Tutti pensano che si tratti dell’inizio di un concerto, ed invece…
Roulette Dares ci riporta indietro nel tempo, in quel “Comatorium” dal quale tutto ebbe inizio. Cedric afferra le note, distorcendole con strani effettacci. Si dimena, salta, balla, si aggrappa come un corvo spennacchiato all’asta del microfono.
Non è un cantante… è uno shamano.
Non è un concerto. È un sortilegio.

L’evocazione continua…
Omar gli è accanto. Muove le dita sulla chitarra con rabbia e precisione. L’incantesimo non può funzionare senza la sua magia.
E poi arrivano le prime note dello strepitoso Amputechture. Viscera Eyes è un inno al delirio. Il sax vibra, la chitarra distorce, mentre il batterista-urukhai-incazzato si dimena come un forsennato. La potenza del suono è impressionante. La ritmica devastante. Una massa compatta di vibrazione che incalza, investe, distrugge e fa rinascere.
La linea di basso muove il suo motivo sul finire del pezzo. Poi entra la litania di Cedric. L’evocazione va avanti, e ne avremo per ben tre ore!!!

Divagazioni, progressioni, improvvisazioni. Omar non sta fermo un minuto, mentre il suo compagno si muove come un indemoniato. Col microfono disegna dei simboli arcani nell’aria. Fa tutto parte del sortilegio. Il demone lo ha posseduto. Tutti quanti sugli spalti sono in preda all’incantesimo del delirio.
L’attacco di Tetragrammation è l’elevazione massima. Impossibile abbracciarla totalmente. Troppo potente. Troppo complessa. Magnifica!
E poi ci sono le perle dell’ultimo Goliath. Metatron, Agadez, Oroborous, Aberinkula, e quei tre minuti scarsi di pura devastazione concentrata di Wax Simulacra.

Sul finale l’incantesimo ha una divagazione acustica. L’attacco di Asilos Magdalena è da brividi. La bandiera messicana sul palco ci ricorda le radici della band. La voce di Cedric è innamorata, e vola leggera sopra l’arpeggio di Omar (vedi video sopra).
Siamo alla fine. Il delirio non poteva non chiudersi che con la bellissima Day of Baphomet.
Tre ore spaccate. Niente bis, perché è roba da ragazzi! No bullshit!
In assoluto il più grande fenomeno rock degli anni duemila!