Tag Archives: The Patrolman

THE PATROLMAN: Capitolo 8

8 Apr

Non riesco a rendermi conto del tempo che passa, vedo scorrere una miriade di persone lungo il marciapiede, l’attesa mi sembra interminabile. Ho la sensazione di stare per esplodere, continuo a stringere il volante della Oldsmobile come se volessi frantumarlo… cerco di non pensare a cosa sta succedendo in quel cazzo di albergo. Improvvisamente qualcosa si muove, vedo i ragazzini che escono dal portone, hanno la faccia sconvolta e stanno masticando, forse quelle dannate caramelle alla fragola. Dopo che si sono allontanati arriva il consigliere, viene salutato con mille salamelecchi dal personale dell’hotel, deve averli unti moooolto bene! Sale nuovamente sul sedile posteriore, è tempo di rientrare a Rock City… te li sei fottuti per bene eh? Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 7

7 Apr

Finisco di incollare le lettere ritagliate dal giornale, apro la busta e ci ficco dentro tre bossoli di 44, spero che il piano funzioni, è la prima volta che “cammino con le mie gambe”. I miei piccoli amici non sono più venuti a trovarmi, per ora… la cosa non mi sta turbando minimamente, sento che posso tranquillamente farcela, in fondo non ho che da far lavorare la fantasia! Chiudo la busta, l’indirizzo l’ho scritto a macchina, dovrebbe funzionare senza grandi problemi. Mentre percorro la strada per arrivare in centrale mi fermo ed imbuco la busta, cerco il più possibile di non farmi notare, non si sa mai, se il piano fallisse sarebbe un vero peccato.
Arrivato a destinazione saluto l’agente di guardia, salgo le scale e mi reco nel mio nuovissimo ufficio: la mia domanda per il servizio scorte è stata accettata ma per ora non c’è nessun nuovo inserimento nel piano di protezione personale. Sbrigo un pò di lavoro amministrativo, scartoffie inutili destinate al macero a breve tempo, poi vado a prendere un caffé con il Tenente. Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 6

6 Apr

L’asfalto ribolle sotto i grattacieli di downtown, quello che ho in mente potrebbe costarmi caro… moooolto caro!
Il Municipio è proprio davanti a me, aspetto che la notte si faccia più scura e che tutti, anche gli ultimi impiegati escano per tornarsene dalle rispettive famigliole. I miei piccoli amici mi hanno fatto una sorpresa: tornando a casa, dopo la carneficina sull’autostrada, ho trovato un pacchettino azzurro sul tavolo del soggiorno. Conteneva una chiave, la chiave di una cassaforte avvolta in un biglietto di pergamena gialla. Caratteri arcaici in china nera erano stati usati per avvertirmi. -“La nostra parte l’abbiamo fatta, ora cammina con le tue gambe!” Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 5

5 Apr

Mi sento maledettamente bene, non riesco fino in fondo a comprendere questo stato di eccitazione che mi pervade nonostante abbia allentato con le anfetamine, cercando di rimanere sobrio tutto il giorno. I miei piccoli amici mi sostengono e forse comincio a comprendere a cosa si riferiscono quando parlano del “piano”, anche se esplicitamente non me lo dicono. Le notizie della strage giù ad Alvarado continuano ad arrivare: una manica di assassini pervertiti in meno… peccato per le due donne.
Tutte le sere chiacchieriamo a lungo, non riesco mai a ricordare cosa ci diciamo, tutto quello che mi resta in mente è soltanto la parola “piano”. Rock City è sempre più violenta ed i suoi abitanti sentono il bisogno di qualcuno che li protegga, qualcuno che applichi rigidamente la legge e la faccia rispettare senza la minima concessione. La merda ormai ha raggiunto i palazzi del potere, corruzione e malaffare si sono impossessati di questa maledetta città, dei suoi fottuti grattacieli e di tutto quello che ci sta dentro! La tolleranza sta raggiungendo i limiti di guardia… ordine e disciplina presto torneranno a regnare… Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 4

2 Apr

Una storia di Massimo Mangani ispirata a Rock City

Dopo quell’episodio le ombre non mi hanno più lasciato, tutte le sere vengono a trovarmi per pianificare meglio il mio destino ed io, lo confesso, mi sento maledettamente bene! Non penso più a Franky a Maria ed ai ragazzi, il mio unico scopo adesso è quello di portare a termine il piano; d’altra parte un uomo deve assolutamente avere un obiettivo chiaro nella vita! Così eccomi qui, lavato e sbarbato a dovere, l’uniforme perfetta con tutte le mostrine lucidate, pronto per una nuova giornata nella giungla di Rock City!
Come al solito guido moooolto lentamente osservando tutto quello che mi accade intorno, pronto ad intervenire, l’orecchio teso per captare eventuali chiamate radio, la 44 a pallettoni nella fondina, rigorosamente senza sicura! Mentre percorro Alvarado Street noto un tizio, un ciccione in maglietta bianca e calzoncini marroni, si muove con troppa circospezione ma, dopo un attimo di riflessione decido di lasciarlo perdere. Appena prima di lasciarmelo alle spalle sento un fruscio provenire dalla radio, poi un’inconfondibile voce inizia a sussurrare: “Il ciccione Joe, segui il ciccione!” Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 3

1 Apr

Il giorno dopo il sole splendeva radioso su Rock City, l’asfalto degli enormi Boulevard ribolliva in quella calda mattina di maggio ed io mi sentivo fresco come una rosa nonostante la nottata passata sulla poltrona. Dell’incontro con le tre ombre ricordavo soltanto fino ad un certo punto, ma una parola continuava a ronzarmi in testa: Il Piano!
Guidavo senza fretta su La Brea passando attraverso zone malfamate e quartieri benestanti. Una della cose interessanti di R.C. è che a distanza di pochi metri puoi incontrare il barbone che razzola nei cassonetti e il vecchio Johnny Cash, vestito di nero con la sua inseparabile chitarra a tracolla. Dopo l’arresto e la detenzione a Folsom Prison il vecchio Johnny si era rimesso proprio in sesto, non c’era alcun dubbio. Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 2

31 Mar

THE PATROLMAN: Capitolo II
di Massimo Mangani

Già, i miei piccoli amici, non so neanche bene come siano fatti veramente, ma ricordo perfettamente il primo giorno che sono venuti a trovarmi… eccome se lo ricordo!
Durante il pomeriggio, sulla Cienega avevo fatto saltare il cervello ad un messicano che mi aveva puntato un fucile a canne mozze contro; ci ero rimasto di sasso quando avevo scoperto che si trattava di un maledetto ragazzino di 12 anni al quale era stato chiesto di sparare ad uno sbirro per poter entrare in una gang! In pratica stavo per essere accoppato da un neanche adolescente per un maledetto rito di iniziazione! La cosa mi aveva sconvolto a tal punto che, una volta steso il rapporto e rientrato a casa mi ero sparato un paio di anfe con un abbondante sorso di Burbon, dopodiché ero scoppiato in lacrime come un vitellino.
Quando li avevo sentiti entrare ero rimasto fermo in poltrona pensando che fossero gli amichetti del moccioso venuti a vendicarlo; avevo pensato: “al diavolo, che mi accoppino pure!” Poi una voce simile a quella di un bambino aveva iniziato a parlarmi: -“Salve Joe, come andiamo?” Subito a ruota un’altra voce: -“Giornata dura vero Joe?” Infine una terza: – “Non capita tutti i giorni di aprire la calotta cranica ad un marmocchio, non è vero Joe?” Continua a leggere

THE PATROLMAN: Capitolo 1

30 Mar

The Patrolman è una storia a capitoli scritta da Massimo Mangani per Rivoluzione Creativa ed ispirata alla saga di Rock City, città immaginaria che può ricordare Los Angeles nella quale si muovono tutta una serie di personaggi legati alla musica. Quella di Massimo è una visione molto pulp della città, che si distacca da quel mood onirico dei miei racconti ma che nello stesso tempo li completa. Nei prossimi giorni le avventure di Joe Roberts compariranno regolarmente sulle pagine di The colony of Slippermen, I Silenti e Novocaina Magazine, The Patrolman è una storia cruda, cattiva ed ignorante. Guarda anche il trailer clikkando qui.

GM Willo

Il mio nome è Joe Roberts, lavoro per lo Stato.
Facevo il Sergente della stradale giù a Perrineville, New Jersey, prima di trasferirmi qui a Rock City, dove fare il poliziotto è moooooolto più pericoloso. D’altronde dopo che mio fratello Franky ha combinato quel maledetto casino nel ristorante di Jack, soprattutto dopo che la famiglia del ragazzo accoppato mi ha accusato di averlo lasciato fuggire in Canada, l’unica cosa che ho potuto fare è stata trasferirmi il più lontano possibile, piantare Maria e i ragazzi e ricostruirmi una vita. Tutto d’un colpo, zac! Finiti i bei tempi quando io e Franky ballavamo con Maria sulle note di “Night of the Johnstown Flood”. Continua a leggere

THE PATROLMAN TRAILER

29 Mar