THE PATROLMAN: Capitolo 6

6 Apr

L’asfalto ribolle sotto i grattacieli di downtown, quello che ho in mente potrebbe costarmi caro… moooolto caro!
Il Municipio è proprio davanti a me, aspetto che la notte si faccia più scura e che tutti, anche gli ultimi impiegati escano per tornarsene dalle rispettive famigliole. I miei piccoli amici mi hanno fatto una sorpresa: tornando a casa, dopo la carneficina sull’autostrada, ho trovato un pacchettino azzurro sul tavolo del soggiorno. Conteneva una chiave, la chiave di una cassaforte avvolta in un biglietto di pergamena gialla. Caratteri arcaici in china nera erano stati usati per avvertirmi. -“La nostra parte l’abbiamo fatta, ora cammina con le tue gambe!”
Così eccomi qui ad aspettare, con molta, molta pazienza… Appena intravedo la guardia che chiude il portone d’ingresso dell’edificio, mi avvio verso il garage, scendo la rampa e riesco ad attraversare il cancello automatico un attimo prima che inizi a chiudersi; mi accerto che non ci siano telecamenre di sorveglianza e, con molta cautela mi avvio verso gli ascensori. Entro nella cabina ed aspetto di sentire il rumore dell’altro ascensore che scende, poi schiaccio il pulsante del 34° piano, gli uffici dei consiglieri. Da qualche parte arriva la voce gracchiante di Janis Joplin, un’altra sballata della vecchia Frisco! Spero solo che quando la guardia arriva nel sottosuolo, il mio ascensore sia già abbastanza in alto per non essere sentito: non vorrei dover aggiungere un’altra vittima innocente!
Arrivo al piano, esco cercando di attutire i miei passi ed accendo la torcia di ordinanza per fare un pò di luce: un lungo corridoio si estente daventi a me, su entrambi i lati porte di legno con targhette d’ ottone. Inizio a muovermi leggendo le targhette e, arrivato quasi in fondo faccio Bingo! Sulla targa della porta che mi sta davanti leggo: Cons. T.J.Jefferson-Rep… allungo la mano e spingo la maniglia verso il basso… la porta si apre… non avevo dubbi, altrimenti le chiavi sarebbero state due: i miei piccoli amici non tralasciano alcun particolare!
L’ufficio è completamente al buio, solo la tenue luce della città filtra dalla finestra a vetri ma non è sufficiente per vedere alcunché… tengo accesa la torcia e mi guardo un pò intorno… dietro un’ampia scrivania piena di carte c’è un quadro che raffigura il Golden Gate… vado quasi a colpo sicuro.
La cassaforte si apre dopo la sesta mandata, senza la chiave sarebbe stato impossibile! Dentro ci sono alcune buste gialle di varie dimensioni, i documenti che sto cercando devono essere proprio lì… facendo attenzione a come sono posizionate le buste, le estraggo ed apro quella più grande… ecco le prove!
I fogli hanno tutti l’intestazione del Comune, sono dattiloscritti e riportano in maniera ordinata una serie di cifre con accanto la dizione “bil. prev., verso la fine la trovo: “Asfaltatura autostrade 100.000$” Nel foglio successivo altre cifre, altre voci, tutte con la dizione “bil. cons.”… cerco e ricerco ancora… la voce “asfaltatura autostrade” non esiste più! Faccio un rapido controllo incrociato dei totali… quei 100.000$ sono spariti.
Apro una busta più piccola, contiene un foglietto dattiloscritto con l’intestazione “Cayman International Bank”, è una ricevuta di versamento di 100.000$ fatta il mese prima… nella terza busta trovo l’estratto conto della banca, constato che ogni anno, fra maggio e giugno viene fatto un versamento di 100.000$! La cosa sta andando avanti da 4 anni… complimenti!
Adesso mi sento più tranquillo, per scrupolo apro anche l’ultima busta, quella più piccola e con mia grande sorpresa vedo che contiene una ventina di foto, tiro fuori la prima e resto letteralmente basito…
…il bambino non avrà più di 10 anni, è seduto su una poltrona con le gambe larghe, indossa un berretto di pelle nera con la visiera ed un paio di stivali sempre di pelle nera, per il resto è completamente nudo! Ha i tratti latini… forse messicano… non mi stupirebbe se la foto fossa stata scattata in qualche lurida topaia giù a Tijuana o a Nueva Laredo! Nella seconda foto si vede un uomo seduto sulla stessa poltrona, tiene sulle ginocchia il bambino… riconosco la faccia, sui giornali è apparso spesso… il consigliere Jefferson! La terza foto mostra l’uomo, nudo anche lui, che abbraccia il piccolo… decido che è sufficiente… rimetto tutto a posto, chiudo la cassaforte.
I dubbi si sono dissipati… TUTTI!

Massimo Mangani – Leggi gli altri capitoli

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