BOSCO INGANNATORE

27 Gen

La rugiada sotto i miei piedi.
È il nostro bosco, non ci sono dubbi. Le pietre annerite dal fuoco, un tronco ricoperto di muschio… è qui che è successo, la prima volta.
Nei suoi occhi il riflesso delle fiamme. Le scosto una ciocca dal volto… è come se non se ne fosse mai andata. Come se i suoi occhi non si fossero mai chiusi.
Ma il modo in cui le cime degli alberi vengono scosse dal vento mi riporta alla realtà. Il fruscio delle foglie ha un qualcosa di macabro. Il vento è quello gelido dei primi di novembre.
Devo smetterla d’ingannarmi.
Lei non c’è più.

Sulle note di Burdens degli Opeth

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