PROJECT FREESOUND

12 Feb

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Negli ultimi giorni sono stato preso da un progettino che  mi è passato per la testa andando un po’ a giro su MySpace. Per gli appassionati di musica è bellissimo perdersi nei labirinti della rete, saltando da una band all’altra, ascoltando sempre roba nuova e pressoché sconosciuta.
Myspace è un universo infinito di possibilità d’ascolto. Tutti ormai mettono a disposizione una manciata di brani da ascoltare, e qualcuno ti da anche la possibilità di scaricare gratuitamente il brano. Devo ammettere che questo succedere raramente, ed è una cosa che mi ha fatto rimanere un po’ perplesso.
A volte t’imbatti in un gruppetto di adolescenti che non sanno neanche tenere la chitarra in mano, eppure si tengono stretti il loro mp3, che puoi ascoltare ma non scaricare. Ovviamente il concetto di sharing on line può sfuggire a molti.
Ho già parlato in passato della mia visione del medium. Internet è come una biblioteca, e la conoscenza non  deve essere assolutamente prezzata. Lo sharing dovrebbe essere accessibile a tutti e in maniera legale.
La musica su internet è un esperienza meravigliosamente democratica, lontana anni luce dalle regole del mercato e dal concetto di mercificazione dell’arte. L’esperienza musicale, come quella cinematografica, narrativa, fotografica e pittorica, deve poter essere alla portata di tutti gratuitamente.
Il prodotto che contiene il messaggio é una cosa ben diversa. È un prodotto, appunto. È un tipo di esperienza totalmente diversa.
Per chi ancora si chiede se lo sharing abbia davvero ucciso l’industria discografica consiglio di andarsi a leggere questo bell’articolo. Anche all’inizio degli anni ’80 ci fu un calo impressionante delle vendite, e i discografici dettero la colpa alla tecnologia e alle musicassette. Poi venne fuori MTV e le vendite s’impennarono di nuovo.
Ho visitato almeno una cinquantina di pagine su Myspace, saltando dall’underground alternative a quello progressive, e passando naturalmente dalla psichedelica e dal metal. Ho scaricato i brani più interessanti e ci ho fatto un compilation dal sapore molto moody. Cavallo di battaglia il pezzo della mia recente scoperta, i Dear Hunter. Veramente magnifici!!
Il mio intento è quello di manifestare la mia simpatia  nei confronti di tutte quelle band che non hanno problemi col file sharing, e pubblicizzare quelle che a un primo ascolto sembrano avere un po’ di talento.
La compilation è assolutamente promozionale e non è in vendita.
Se qualcuno ritiene che questo esperimento sia illegale o danneggi i gruppi coinvolti, me lo comunichi.
Buon Ascolto!

This post contains a link to the follow compilation. All the music included has been downloaded freely and legally through Myspace. If anybody feels like something wrong has been done, please let me know. The compilation is not for sale. It is only promotional!

PROJECT FREESOUND
Una Compilation di “The Colony of Slippermen”

1.    Be Together – BUBBLEMATH
2.    Goodnight Socialite – THE BROBECKS
3.    Paper Dolls – IMOGENE
4.    Reveal – JEHENNA
5.    Sloe Gin – PAUL ARMFIELD
6.    Smiling Swine – THE DEAR HUNTER
7.    The Demons Eye – MOUNTAIN MIRRORS
8.    The Smile of an Innocent Child – TOM MCKEAN & THE EMPERORS
9.    War Echo – GUITAR GARDEN
10.    What is and what should never – NAGUAL
11.    What Light – WILCO
12.    Your Daughter – JESUS IN INDIA

SCARICA LA COMPILATION 

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Una Risposta to “PROJECT FREESOUND”

Trackbacks/Pingbacks

  1. PROJECT FREESOUND « I Silenti - febbraio 12, 2008

    […] FONTE: The Colony of Slippermen […]

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