IL MIGLIOR PROG DEL 2007

27 Dic

Dando uno sguardo su progarchives, il più grande archivio virtuale di rock progressivo, ci possiamo fare un idea dei migliori dischi che sono usciti quest’anno. I voti sono stati dati dagli utenti, di conseguenza la classifica è molto democratica. Non per questo la reputo più attendibile di altre.
Ma vediamo chi troviamo nelle posizioni più alte.
Al primo posto ci sono i Satellite, formazione polacca di rock sinfonico nata da una costola dei Collage, che avevano fatto bene negli anni novanta. Ho dato un veloce ascolto al loro lavoro che non mi ha assolutamente convinto. L’ho trovato molto prevedibile, e forse è proprio per questo motivo che è piaciuto all’ascoltatore medio di prog.
Al secondo posto troviamo l’ultimo capolavoro dei Porcupine Tree, che a mio avviso si meritava lo scalino più alto. Ma considerando il numero di voti ricevuti (279 contro i soli 31 dei Satellite), credo proprio che la band di Wilson abbia dominato il campo.
L’interessante episodio dei Pideaux si piazza al terzo posto. Il loro lavoro è davvero degno di nota e ne consiglio l’ascolto.
Al quarto ci sono i Pineapple Thief, che non ho mai amato molto, così come gli Oceasize (che fanno un po’ il verso ai Porcupine Tree) che si piazzano al quinto.
Lo splendido A Time of Day degli svedesi Anekdoten è al sesto posto. La band, dopo 15 anni di storia, riesce ancora a regalare splendide perle a questo genere.
Scorriamo la classifica, e fermandoci alla decima posizione troviamo gli Alamaailman Vasarat, nati dalle ceneri di una grande e folle band finlandese degli anni novanta, gli Hoyry Kone. Le sonorità infatti si riconoscono immediatamente. Un disco impegnativo ma a mio parere necessario.
I bravi Sieges Even si piazzano al 14esimo posto subito davanti al produttivo ex cantante degli Spock’s Beard, Neal Morse. Intenso e superbamente prodotto il suo ultimo Sola Scriptura (con la partecipazione del solito Portnoy), che come ogni altro suo lavoro mi lascia un po’ l’amaro in bocca a causa delle tematiche da lui affrontate; Jesus & Co.
Bisogna scendere fino al 34esimo posto per trovare il nuovo capolavoro dei Flower Kings, un album che mi ha davvero appassionato. Precede la seconda fatica dei Blackfield, altro lavoro da ricordare.
E poi si scende giù, passando per i Ritual, gli Ulver, i Lazuli, e Jordan Rudess, per trovare il bellissimo Rapid Eye Movement dei Riverside solo all’89esimo posto, mentre è quasi fuori classifica Systematic Chaos dei Dream Theater (non certo il loro disco migliore ma di sicuro un ottimo lavoro di rock progressivo).
La classifica continuerà a cambiare nel frattempo, ma credo che gli episodi degni di nota ci siano più o meno tutti. Manchiamo noi italiani, che con la PFM nel 2006 abbiamo raggiunto la vetta. Veramente un bel disco il loro strumentale Stati di Immaginazione.
Quest’anno troviamo i vecchi New Trolls con il loro Concerto Grosso al 31esimo posto. Due formazioni datate continuano a tenere alta la bandiera italiana, nonostante il panorama underground sia molto florido. Interessanti i “La Torre dell’Alchimista” che con il loro ultimo “Neo” si piazzano al 78esimo posto.

GUARDA LA CLASSIFICA DI PROGARCHIVES

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Una Risposta to “IL MIGLIOR PROG DEL 2007”

Trackbacks/Pingbacks

  1. BEARDFISH: Sleeping in Traffic P.1 « The colony of slippermen - gennaio 8, 2008

    […] piú di una volta, prima al Symforce festival di Tilburg lo scorso settembre, poi nell’articolo delle uscite piú importanti del 2007. Ho avuto finalmente l’occasione di ascoltare i loro […]

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