ESTERNAZIONI IN BOTTA MUSICALE part one

27 Set

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“Non dormirò mai da solo”, cantano i Mars Volta in questa serata di Al-Cool, un personaggio estremamente Cool, e c’era bisogno di dirlo???

Pondero… che brutta parola, mi è venuta come può affacciarsi un brufolo sul naso, ma non mi vergogno di usarla, perché è il suo significato ciò che conta. Valuto… ma anche questa non mi piace. Troppo capitalista, if you know what I mean… Questo inglese che appare, per giustificare che cosa? Che è la mia seconda lingua? No, non vorrei essere troppo presuntuoso, ma se riesco ad esprimermi meglio in altre lingue perché farne a meno?

Bob, ultra sessantenne, mi canta dei tempi moderni, e mi sta venendo due palle invidiabili, specialmente dopo aver visto un concertone dei Mars Volta, IMMENSI!!!

Ma il vecchio cantastorie ebreo ha sempre un certo fascino, con le sue melodie nasali, le sue linee vocali facilmente blues, e la sua inseparabile armonica.

Lo avrete capito che la serata è totalmente musicale, non so se mi spiego (e il traduttore di turno direbbe “If you know what I mean…”)

Sto ancora pensando alle follie da palcoscenico dei Mars, ma vorrei continuare, parlare di altri episodi sonori, mentre il gelido I-Pod lays on my side like the God of Possibilities, basta clikkare, anzi sfiorare la sua superficie, per entrare in un nuovo universo melodico. Quanto ci manca la complicità del vecchio vinile?

Centinaia di album in una scatolina tascabile. WHO ARE YOU KIDDING, MAN?

Torno su Gnarls Barkley, un disco super commerciale… have you got some problems with that? Lo preferisco a tanti ambiziosi progetti progressivi che ci vengono propinati a noi progger, strani personaggi che amano ascoltare il loro cd appena acquistato seduti sulla poltrona più comoda, con la copertina tra le mani per seguirne le tracce, e l’orecchio puntato sulla successione dei tempi, pronti a criticare un quattro quarti perché troppo facile. Pietosi!

Ma che ci posso fare? Io sono solo un povero ragazzo cresciuto a pane e Genesis, e l’Italia è piena di gente come me.

Allora bisogna trovare un compromesso, un via intermedia, e allora ritorno sui folli Mars Volta, che con il loro ultimo Amputechture mi hanno completamente sconvolto, una dei quelle esperienze di morte e nuova vita che solo Gesù e i Non Morti hanno la fortuna di  sperimentare. Non lo sapevate? Il nostro caro Jesus è un Lich in verità. Vecchio mago balordo, la sai lunga tu sul rock’n’roll. Non a caso fosti tu la prima rock star, am I wrong?

Al-Cool, aiutami tu…

Mi sparo i Wolfmother per finire in bellezza. La band australiana mi ha commosso questa estate per la loro aperta dichiarazione d’amore al seventies più estremo. Le loro Woman e White Unicorn hanno fatto davvero rivivere quegli anni balordi.

Provo sempre grande rispetto per chi fa le cose con amore, anche se possono sembrare scontate.

La filosofia del rock è che si tratta semplicemente di rock’n’roll, ma ci piace….

…tale affermazione condanna qualsiasi forma di critica.

Io odio le recensioni. Condanno le critiche.

It is only rock’n’roll, but I like it!!!

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